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Il consiglio di MPS respinge l'offerta di acquisizione di Intesa Sanpaolo

· Banche · aggiornato il

Luogo
Siena / Torino / Milano · 🇮🇹 Italia
Settore
Banche
Organizzazioni
Intesa Sanpaolo ↔ Banca Monte dei Paschi di Siena (MPS)
Transazione
Offerta pubblica di scambio e acquisto (OPAS): parere negativo del consiglio di MPS; in esame un'aggregazione alternativa con Banco BPM
Importo
30,6 miliardi di € (di cui circa 3 miliardi di € in contanti)
Stato
annunciato

A circa sei settimane dal lancio da parte di Intesa Sanpaolo della propria offerta pubblica di scambio e acquisto (OPAS) su Banca Monte dei Paschi di Siena, il consiglio di amministrazione di MPS ha espresso un parere negativo il 17 luglio 2026: l'offerta, valutata 30,6 miliardi di € (di cui circa 3 miliardi di € in contanti e il resto in azioni) non era pienamente coerente con le valutazioni di mercato né con il profilo della banca. Il consiglio ha inoltre segnalato incertezze nella struttura dell'operazione, dubbi sulle sinergie previste dall'offerente e il previsto trasferimento di una quota di MPS a Unipol, che ritiene svantaggioso sia dal punto di vista industriale sia per l'identità della banca. Allo stesso tempo, senza assumere una decisione definitiva, il consiglio ha ritenuto meritevole di approfondimento la proposta di aggregazione concorrente di Banco BPM, in quanto non comporterebbe lo smembramento della rete di filiali, del business o dello storico marchio. Secondo quanto riportato da Milano Finanza il 24 luglio 2026, MPS e Banco BPM potrebbero annunciare un tentativo di fusione all'inizio di agosto, con la posizione dei grandi azionisti di entrambe le banche a fare da ago della bilancia (https://www.milanofinanza.it/news/mps-banco-bpm-ecco-i-piani-di-lovaglio-e-castagna-per-evitare-l-opas-di-intesa-sanpaolo-202607242029054158). Non esiste alcun accordo di fusione ufficiale. AGGIORNAMENTO (31 luglio 2026): il consiglio di amministrazione di Banco BPM ha deciso all'unanimità di interrompere i colloqui di fusione con MPS, affermando che non sussistevano le condizioni per un accordo, non essendo emerso alcun riavvicinamento dalla lettera di BPM del 7 giugno 2026; il maggiore azionista Crédit Agricole (29,3%) aveva già espresso scetticismo in precedenza. Intesa Sanpaolo resta quindi l'unico offerente attivo su MPS. Aggiornamento (2 agosto 2026): Intesa Sanpaolo ha convocato un'assemblea straordinaria per il 10 settembre 2026 per approvare l'aumento di capitale a copertura dell'OPAS. L'offerta valuta le azioni MPS a 10,091 € ciascuna (1,6 azioni Intesa più 1 € in contanti per azione MPS); l'amministratore delegato di Intesa Carlo Messina ha dichiarato a CNBC Europe di voler portare a termine l'operazione a ogni costo (fonte: Il Messaggero). Aggiornamento (5 ott 2026): il 03.10.2026 Intesa ha alzato l'offerta a 1,25 € in contanti per azione MPS (concambio invariato a 1,6 azioni Intesa) e Delfin (17,6%) si è impegnata a portare in adesione l'intera partecipazione (Forbes Italia, 05.10.2026). Aggiornamento (29 ott 2026): l'assemblea straordinaria degli azionisti di MPS ha respinto entrambe le offerte di scambio (Banco BPM: circa il 91% contrari; Banca Generali: circa il 91% contrari), la riduzione del capitale per la distribuzione straordinaria da 4 miliardi di € e la fusione con Mediobanca (63,6% contrari; era richiesta la maggioranza dei due terzi), eliminando così l'ostacolo a livello assembleare per l'OPAS di Intesa; le autorizzazioni regolamentari e il livello di adesione restano in sospeso (ANSA).

Fonte: borsainside.com ↗ · Copia d'archivio ↗

Altre fonti: milanofinanza.it ↗ (Copia d'archivio ↗) · forbes.it ↗ (Copia d'archivio ↗) · ansa.it ↗ (Copia d'archivio ↗)

Fonti: 4 fonti indipendenti · in base a notizie (non confermato in modo indipendente) · copia d'archivio salvata · Quanto sono solide le fonti di Eurotrack?

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