Bouygues, Free e Orange si accordano per smembrare SFR
- Luogo
- Parigi · 🇫🇷 Francia
- Settore
- Telecomunicazioni
- Organizzazioni
- Bouygues Telecom / Free-iliad / Orange (Konsortium) ↔ SFR (Altice France)
- Transazione
- Cessione / acquisizione
- Importo
- 20,35 miliardi di euro (debito incluso)
- Stato
- annunciato
È stato firmato un memorandum d'intesa per smembrare SFR: Bouygues assumerebbe circa il 52% dei ricavi, Free-Iliad il 27% e Orange il 21%. La Francia avrebbe in futuro solo tre operatori di rete mobile. Il completamento, dopo le autorizzazioni, è previsto per H2 2027; garanzia occupazionale fino all'inizio del 2029. Aggiornamento del 15 luglio 2026: la Commissione europea ha rinviato l'esame della concentrazione legata allo smembramento all'Autorité de la concurrence francese — l'autorità nazionale esaminerà ora la scomposizione del quarto operatore di rete (chiusura prevista non prima di H2 2027). Seguito: l'autorità francese della concorrenza (Autorité de la concurrence), a cui la Commissione europea ha rinviato l'esame, ha dichiarato il 20 luglio 2026 che l'istruttoria sulle tre acquisizioni collegate (Iliad/Free, Bouygues, Orange) richiederà almeno 18 mesi — il che significa che il completamento sarà possibile non prima dell'inizio del 2028. Aggiornamento (12 set 2026): il comitato aziendale centrale (CSE) di Altice France ha citato in giudizio la direzione per ottenere la divulgazione di documenti, informazioni e risposte sulle condizioni della cessione; Altice France ha confermato l'azione legale. I sindacati CFDT, CFTC e Unsa hanno indetto uno sciopero per il pomeriggio del 24 settembre 2026, giudicando inadeguate le misure di ricollocazione proposte — secondo loro, diverse migliaia di dipendenti perderanno il lavoro. Il periodo di consultazione è stato prorogato al 6 ottobre 2026; le informazioni riportate parlano di un valore dell'operazione di 20,35 miliardi di euro più un possibile earn-out di 650 milioni di euro, quote del 42% per Bouygues, del 31% per Free e del 27% per Orange, e una garanzia occupazionale valida fino all'inizio del 2029 (Echos Plus, 12 set 2026). Aggiornamento (24 set 2026): nel giorno dello sciopero contro la cessione, circa un terzo degli 8.000 dipendenti di SFR ha incrociato le braccia secondo i sindacati (Unsa: almeno 2.660, CFDT: 3.500); il comitato aziendale centrale ha inoltre presentato un ricorso d'urgenza (référé) contro Altice France e gli acquirenti presso il tribunale giudiziario di Parigi, con una decisione attesa per il 26 ottobre 2026 (AFP via Boursorama, 24 set 2026). I rappresentanti dei lavoratori hanno inoltre citato in giudizio nel merito i quattro operatori, con udienze previste per l'inizio di dicembre 2026 (AFP via France 24, 24 set 2026: https://www.france24.com/fr/info-en-continu/20260924-vente-de-sfr-environ-un-tiers-des-8-000-salari%C3%A9s-en-gr%C3%A8ve-selon-les-syndicats). Aggiornamento (20 ottobre 2026): le trattative tra i rappresentanti dei lavoratori e Bouygues Telecom, Free e Orange sono riprese il 16 ottobre 2026, le prime dopo la rottura del 21 settembre; il consorzio ha presentato una nuova offerta, il cui contenuto non è stato inizialmente reso pubblico (bbox-mag, 16 ott 2026).
Fonte: orange.com ↗ · Copia d'archivio ↗
Altre fonti: france24.com ↗ (Copia d'archivio ↗) · bbox-mag.fr ↗ (Copia d'archivio ↗)
Fonti: 3 fonti indipendenti · in base a notizie (non confermato in modo indipendente) · copia d'archivio salvata · Quanto sono solide le fonti di Eurotrack?
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